Barak Obama durante un’intervista, con un lapsus, ha ammesso la cosa peggiore per l’americano medio: è mussulmano. Molto probabilmente addio presidenza, caro Obama i lapsus sono fatali.. ce l’ha insegnato Freud che i lapsus sono lampi di verità in un mondo di bugie, di affermazioni fatte per compiacere gli altri, per rassicurarli. I lapsus non si controllano nascono da impulsi inconsci irrefrenabili, che sfuggono alla censura della coscienza per un attimo, ma a volte basta poco per giocarsi tutto. E’ un po’ come se il nostro candidato premier ammettesse con un lapsus di essere rom. Potrebbe esserci un’ammissione peggiore di questa in un’Italia razzista come quella degli ultimi anni?
A parte il fatale lapsus c’è qualcuno che sinceramente crede che la politica di Obama possa rappresentare un cambiamento per il suo paese e, di conseguenza, per il resto del mondo? Potrebbe finalmente agire in quello squilibrio mondiale che vede il cosiddetto “Nord del mondo” (il 20% della popolazione mondiale) possedere il 60% delle risorse alimentari, il 70% dell'energia mondiale, l'81% del commercio, l'83% del reddito, il 90% dei risparmi mondiali… ed il Sud del mondo contrassegnato da guerre, carestie, analfabetismo, flagellato dall’aids e da altre malattie da noi da tempo debellate? In Africa, in Asia, in America latina più di 300 milioni di persone vivono con 1-2 dollari al giorno, mentre in Europa e in America se ne spendono in media 58 di dollari al giorno. E poi si cercano di arrestare i flussi immigratori che vedono lo spostarsi di grandi masse dal Sud al Nord. Muri, CPT, proclami leghisti, motovedette… tutto inutile, non si possono arrestare i flussi della storia, da che il mondo esiste l’uomo è stato un nomade, pronto a partire per cercare condizioni di vita migliori. Alzi la mano chi non lo farebbe. Meglio una vita a vendere borse a Venezia, cercando di scappare dalle ronde dei vigili del vice sindaco del PD Michele Vianello, che vivere alla periferia di Dakar o Nairobi.
Tornando ad Obama. Ribadisco è sulla forbice sempre più ampia dello squilibrio mondiale che dovrebbe agire, portandola ad una inversione di tendenza e con essa farci capire anche a noi in Italia, che degli USA siamo sudditi, che iniziare ad occuparsi della redistribuzione di questo disequilibrio mondiale e con essa dei “fattori collaterali”, quali l’immigrazione, è il compito principale della buona politica e poi viene tutto il resto. D’altro canto già Plutarco affermava che “lo squilibrio tra i ricchi ed i poveri è la malattia più antica e fatale i tutte le repubbliche”.
Non so, non sono fiduciosa però che Obama, anche se diventasse presidente, si prenderebbe la briga di essere un presidente di rottura, deciso cambiare a l’ordine mondiale, svegliando i suoi cittadini dall’illusione che gli Stati Uniti sono il baluardo della pace e della democrazia... forse è per questo che sostengono regimi militari all’estero, dittature, traffico di armi ed ovviamente le guerre “giuste” (ossimoro idiota) di Iraq, Afganistan, Kosovo…
Sono perplessa da come esponenti del Partito Democratico nostrano guardano con fiducia alla corsa alla Casa Bianca di Obama. Collegamenti alla festa del PD con la convention dei Democratici a Denver. Non c’è un sito, un blog di “compagni democratici” (nuovo ossimoro?) che non abbia il suo link di sostegno ad Obama. Veltroni se potesse probabilmente si dipingerebbe la faccia di nero, una specie di Michael Jackson al contrario, chissà che una nuova faccia non sia anche portatrice di una verginità politica… Ma non sarebbe più utile tirare su i cocci del Partito Democratico di casa nostra, invece di stare sempre a guardare cosa fa l’America, che tanto a loro di noi non gliene importa nulla? Perplessa guardavo alla TV come gli ex-compagni applaudivano alla festa del PD di Firenze la sfilata dei vari Bossi, Tremonti, Fini, Frattini, Maroni. Il PD litiga su tutto, incapace di governare, incapace di fare una seria opposizione, ha messo in piedi un “governo ombra” inutile e che spesso va a braccetto con il governo in carica, ma su almeno tre cose sembra essere d’accordo: Berlusconi sì che ci sa fare, tiene insieme bene i suoi partiti (probabilmente anche io con tutti quei soldi riuscirei a tenere in una stessa coalizione Bossi e Fini… ma dato che di soldi non ne ho, mi è impossibile tenere in ordine anche i capelli… i parrucchieri si sa, costano troppo in questi tempi e bisogna risparmiare); il dialogo con la Lega è necessario (tralasciando che la Lega può essere considerata una sorta di fascismo anacronistico e con i fascisti non si può dialogare); il problema dell’Italia è la sicurezza e su questo bisogna dare delle risposte. Oddio, ancora avanti con questa storia? La sicurezza? Toc-toc ma c’è nessuno in quella testa vuota? Quando si parlerà chiaro e si dirà che, dati alla mano, la microcriminalità in Italia è ogni anno in calo e questa della sicurezza è stata una mania gonfiata durante il governo Prodi, alimentata giornalmente da Forza Italia, Lega, Alleanza… che continuano ad usarla tutt’ora strumentalmente quando più li aggrada con la complicità di tutti i giornali e le TV italiani? Sinceramente si faccia avanti chi sente veramente, ma veramente dico, non solo una sensazione creata dai sentito dire o dalla TV, di sentirsi così in pericolo in questo paese. Non è perché incrocio per strada un nero o un albanese che significa che sarò violentata o derubata. Questa mania ha fatto vincere ancora Berlusconi, ha portato soldati nelle strade come li avevo visti personalmente solo in Kosovo, Libano e Palestina. Lì c’è o c’è stata una guerra… ma qui? In effetti una guerra c’è. È quella tra gli ultimi, leggi zingari, neri, albanesi, ecc. ed i penultimi, quelli che non arrivano a fine mese, i precari, gli anziani… che si fanno la guerra per avere un alloggio pubblico, per avere un lavoro o anche solo per paura… ed i politici stanno a guardare, contenti, perché questo non fa pensare a quale delitto è il Lodo Alfano, sì è un delitto, un colpo mortale alla nostra democrazia. Non fa riflettere su dove siano finiti i rifiuti di Napoli. A proposito… ma dove sono finiti? A volte penso che se li sia mangiati Berlusconi, pur di far presto e dimostrare in che tempi rapidi risolve i problemi più difficili. Una mania, quella della sicurezza, che ha mosso le coscienze e le teste degli italiani ha cambiato i nostri pensieri, ci ha portato a cercare dei capri espiatori esterni per il nostro malessere, per un’economia in decrescita, per i prezzi sempre più alti, per la disoccupazione. Che tristezza. E il PD, l’unica opposizione in parlamento che si dice di sinistra, segue a ruota la destra nell’affrontare tutto ciò, non chiarisce che, ad esempio, i tanto diffamati rom sono neanche lo 0,3% del resto della popolazione italiana… è mai possibile che una nazione come la nostra sia “ostaggio” di una etnia di meno del 0,3% della popolazione di cui il 40% è minorenne? È evidente che non è così, che tutto è oramai falso, distorto, manipolato.
E i plausi al fatto che la Lega parla alla “pancia delle persone”? Quale orrida affermazione. Nella pancia troviamo cibo e merda… che ci parlino loro alla pancia, la sinistra dovrebbe parlare al cuore ed alla testa delle persone. Forse il PD semplicemente non è capace, continua a scimmiottare nei modi e nei pensieri la PDL di Berlusconi ma forse non ha capito che le ospitate in TV, la sicurezza, la lotta tra i penultimi e gli ultimi, ecc., sono i cavalli di battaglia della destra, non c’entrano con la sinistra. Li prendono, li girano, li usano come e quando vogliono, senza problemi… sono una loro invenzione. Provare ad entrare in questo gioco perverso è come scherzare con il fuoco e per chi non ci sa fare può essere letale.
Un’altra cosa mi lascia perplessa ultimamente. Ora basta guardare fuori, torno a giocare in casa. C’è una parte del partito della Rifondazione Comunista che proclama grandi rotture dopo il congresso di Chianciano, già il fatto che Nichi Vendola voglia partecipare alla manifestazione del PD del 25 ottobre e non quella del PRC è una dichiarazione di intenti. A parte il fatto che non so bene cosa ci trovi Vendola nel PD, fossero stati i vecchi DS che almeno qualcosa di sinistra l’avevano… ma il PD! Se questa parte di Rifondazione Comunista vuole farsi posto tra i coltelli che volano tra Veltroni, D’Alema e Parisi, che facciano pure. Quella è la porta, avanti… passi lunghi e ben distesi. Basta stare dentro ad un partito solo per logorarlo dal suo interno. Ecco l’ho detto. So che questa mia affermazione significherà che questo articolo sarà preso, spiattellato su blog vari e fatto a pezzi, saranno fatte critiche personali a me medesima come è stato con l’ultimo mio articolo, quello sulla fine del partito delle auto blu e dei salotti (mi è stato pure rinfacciato di lavorato all’estero per la Caritas! Quale disonore! Ma non c’era qualcosa di più piccante su cui attaccarmi? No, evidentemente no… troppo brava ragazza, troppo missionaria!). Un mare di critiche (anche parecchi complimenti per la verità, pure con Ferrero ne ho parlato!)… che esagerati! Neanche fossi una giornalista in lizza per il Pulitzer! Ma che diamine, non esiste più la democrazia? Non si può più esprimere il proprio pensiero? Ci sono i giornali, c’è internet, vengono indette riunioni su riunioni… ognuno di noi ha la possibilità di esprimere la sua opinione. Quelli che attaccano così in malo modo una persona solo per aver detto chiaramente cosa pensa sono il partito della Rifondazione Comunista? Io credo di no. Credo sia solo una parte del partito. L’altra parte è quella che ha investito in una persona che nel suo primo discorso ufficiale da segretario ha chiarito in tre punti quella che dovrebbe essere la strategia del PRC: “ 1) si parte da Rifondazione comunista per l’oggi e per il domani e che questa Rifondazione comunista non è settaria, è una Rifondazione comunista in grado di poter dialogare; 2) questa Rifondazione comunista deve riscoprire il valore del lavoro sociale nella società perché noi non abbiamo perso le elezioni perché la sinistra era divisa, noi abbiamo perso le elezioni perché la sinistra era fuori dalla società e noi dobbiamo rimettere la sinistra nella società; 3) per fare questo è necessario avere un’autonomia politica dal PD perché bisogna essere in grado di avere un proprio progetto politico. Noi non siamo l’estrema sinistra estremista di un partito liberale, noi vorremmo essere un partito comunista in grado di intervenire nelle contraddizioni sociali per provare a cambiare questa società. L’opposizione sociale e politica che è la cosa principale sul quale lavorare non potrà essere un’opposizione di propaganda, non basterà dire che Berlusconi fa delle cose cattive, non basterà dire che Veltroni non fa l’opposizione che dovrebbe fare, noi non potremmo essere un partito che si lamenta di qualcun altro, ma dovremmo essere un partito che è in grado di costruire un qualcosa in risposta a quello perché questo è un partito comunista non un’altra cosa. Quando si dice autonomia dal PD vuol dire smetterla di essere minoritari e di chiedere sempre a qualcun altro di fare le cose che non sei capace di fare tu.”
E dato che è chiaro che io sono schierata, e ne sono fiera perché ritengo che di questi tempi sia necessario prendere delle posizioni nette, fa parte dell'integrità di una persona decidere chiaramente dove stare ed affermarlo con convinzione, non possono non riflettere sulle parole del nostro segretario e promettere che questa è la prima e l’ultima volta che critico così duramente il PD. Che ognuno faccia il suo percorso, che il PD guardi pure ai Democratici di Obama, che tenda le mani alla destra, che ci sia una parte del partito che vuole entrare in questo PD più in crisi di Rifondazione… insomma che ognuno scelga cosa fare, la nostra scelta è quella di impegnarci nella costruzione dell’opposizione sociale e politica all’attuale governo. Per chi ci crede, ci si vede alla manifestazione dell’11 ottobre a Roma.
2 commenti:
veramente di blog con l'ossimoro "compagno democratico " ne conosco solo uno e non ha un link con Obama...
anch'io sono stato colpito dal fatto che elena dice che compagno democratico è un ossimoro... nel senso che chi è compagno non è democratico? In che senso è un ossimoro...
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