venerdì 26 settembre 2008

Tentavi di eco condotta

Di solito non scrivo mai di libri.. in effetti non so come mai dato che mi piace molto leggere. Forse perché penso... ma chi sono io per consigliare dei libri... ognuno ha i suoi gusti...
Comunque oggi ci provo.

Girovagando per la Mondadori a San Marco l'altro ieri ho comprato 3 libri interessanti: Vita liquida di Bauman (un libro che avrei dovuto leggere da un po', ma meglio tardi che mai), Il sogno della non violenza di Martin Luther King e Tentativi di eco condotta di Cristina Gabetti. Quest'ultimo l'ho preso per approfondire la questione delle scelte individuali per la sostenibilità (io sono sempre una grande sostenitrice dell'idea che per cambiare il mondo dobbiamo cambiare noi stessi e che non si può pretendere di criticare dall'esterno ma bisogna sempre entrarci nelle cose) però tutto sommato non mi sembrava proprio un granché. Ed invece ci sto trovando spunti interessanti.

Lo consiglio vivamente a tutti non solo perché è molto pratico ed offre informazioni specifiche su un ampio spettro di cose che possono aiutarci ad assumere comportamenti più corretti, non solo dal punto di vista ambientale ma anche sociale ed individuale per stare meglio con noi stessi, ma anche perché da carica, offre una marcia in più ai soliti testi della sostenibilità. Attenzione non è un manuale di auto aiuto... però non voglio dirvi come è strutturato perché non voglio togliere la sorpresa a tutti quelli che con questo post ho convinto di andarsi a comprare questo libro! :-)

Ecco dei passaggi molto belli:

"Nel corso della lunga ricerca che è approdata a questo libro ho incontrato tante organizzazioni che si impegnano per un mondo migliore, con bagagli straordinari di conoscenza e di risorse. C'è posto per tutti, c'è bisogno di tutti. il principio della massa critica prevede che se il 10% della popolazione si sincronizza su un'onda costruttiva, di pace e di benessere, ci può essere un cambiamento globale. L'acqua bolle quando il 10% della sua massa si trasforma. E' quel 10% che da l'impulso per passare da uno stato all'altro".

10%... ma è fantastico! Allora è sbagliato considerarsi (o farsi considerare da altri...) dei pazzi idealisti, sognatori. Quando si crede in un progetto positivo, di cambiamento, bisogna avere coraggio e passione per sostenerli e diffonderli e non farsi abbattere dalle innumerevoli difficoltà. La passione è contagiosa!

"Posso essere distratta, ingorda, pigra, ricordo grandi abbuffate, estenuanti ricerche del telefonino (spento), eroiche battaglie contro l'ozio, ma l'indifferenza non la sento proprio. Non la capisco".
Ed io aggiungerei... non mi appartiene.


Mi fermo qui ma potrei andare avanti anche per altre centinaia di citazioni....


2 commenti:

Sergio ha detto...

Anch'io leggo abbastanza e, in genere non scrivo "recensioni" per dare consigli ad altri blogger.
L'ho fatto solo una volta per un libro che mi aveva particolarmente entusiasmato. Si tratta di "In viaggio con Erodoto" del giornalista polacco Kapuscinski, del quale poi ho letto tutti i suoi libri.
Clicca qui

P.S. - Se passi sul mio blog troverai un post sull'incontro di ieri.

Andrea Quaranta, giurista ambientale ha detto...

I tentativi di eco – condotta rappresentano una piccola grande rivoluzione culturale, la chiave di volta per entrare con consapevolezza nel presente.
La Gabetti ce lo dice in tutte le salse: mettiamoci in testa che l’eco – condotta non solo fa bene all’ambiente ma anche a noi che la pratichiamo rendendoci più soddisfatti e felici.

Il programma di La7 ci mostra invece che il sottofondo continuo della TV o della play station, la smania di acquistare e di mangiare a qualsiasi ora rende i bambini depressi e infelici.
La tata entra in queste famiglie rumorose e tristi per ricordare che vi sono ritmi da rispettare, che per comunicare occorre non essere distratti da mille luci e suoni, che fa bene passare del tempo insieme a giocare e all’aria aperta. E come per miracolo genitori tristi e stressati con bambini capricciosi e viziati ritrovano la serenità, la felicità.

Leggere il libro della Gabetti e guardare la tata all’opera ci ricorda quanto è bello non ascoltare i disfattisti, quelli che dicono che fare la differenziata non serve perché poi in discarica viene riunito tutto, quelli che ci dicono che i figli sono solo fonte di preoccupazioni e responsabilità…

http://naturagiuridica.blogspot.com

http://naturagiuridica.blogspot.com/2008/09/tentativi-di-eco-condotta-sos-tata.html