lunedì 20 ottobre 2008

L'ipotesi di Calamandrei

Alcune settimane fa nel settimanale L'Internazionale (forse l'unico giornale degno di essere letto tra l'ammasso di carta inutile stampata fatto da luoghi comuni e stereotipi...) è stato pubblicato uno scritto di Calamandrei, uno dei padri della Costituzione Italiana, che mi ha fatto molto riflettere e che sto cercando di diffondere il più possibile. è giunto il momento di riportarlo anche qui... Prendetevi un minuto per leggerlo e meditate... è uno scritto del 1950. ma mai parole scritte sono più attuali, è tremendo.



"Facciamo l'ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in un alloggiamento per manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C'è una certa resistenza; in quelle scuole c'è sempre, perfino sotto il fascismo c'è stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (è tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia perfino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo apertamente trasformare le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tenere d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi, ve l'ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico.
Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico"
(in Scuola Democratica, 20 marzo 1950.)



Io lavoro in regione... come qualcuno che legge questo blog e che mi conosce sa. Lavoro per un piccolo partito che si è battuto tra le altre cose per avere un tot di soldi quest'anno per comprare libri ai ragazzi delle medie e dei primi due anni delle superiori. ragazzi di famiglie che non possono spendere centinaia di euro in libri scolastici. apparentemente la giunta ed il consiglio regionale hanno dato questi soldi (meno di quelli richiesti...) perché comunque non si può dire no su certe questioni... sia solo per salvare l'apparenza. hanno però fatto di tutto per mandare a monte questo progetto. ci sono tanti modi per non fare avere dei soldi a chi non interessa e su questo la regione veneto è maestra. anche se abbiamo denunciato la cosa nei giornali, anche se ho chiamato personalmente le scuole interessate affinché facessero pressione per dei soldi che dovevano ricevere di diritto, questa cifra andrà a coprire altre spese del bilancio. i soldi però per i buoni scuola per le scuole private sono stati dati fino all'ultimo centesimo.

questa è la mia esperienza, ce ne sono tante altre, ci saranno scandali anche più grossi ma personalmente io ho vissuto questo a settembre prima dell'apertura delle scuole. un boicottaggio in piena regola. per dei soldi che erano previsti nell'articolo 8 della finanziaria regionale, quindi non un qualcosa di aleatorio. sarebbe bello non essere soli a fare queste battaglie.



3 commenti:

Sergio ha detto...

Come se Calamandrei l'avesse scritto in questi giorni.

Anonimo ha detto...

grazie di avermi regalato tempo fa l'indirizzo del tuo blog, quello che scrivi è sempre decisamente stimolante, c'è sempre qualcosa da imparare. Su Calamandrei invece... che dire... mi chiedo come si potrebbe fare per pubblicizzare al massimo la sua analisi così attuale? un manifesto? un video con lettura? una cosa è certa le nostre forze sono decisamente troppo piccole di fronte allo strapotere dei media benpensanti e filogovernativi.Ma mi viene sempre in mente la famosa frase:.... il pessimismo della ragione, ma l'ottimismo della volontà!!!! marco

Anonimo ha detto...

Ho letto grazie ad un amico questo discorso di calamandrei ,tristemente attuale ,vergognosamente attuale .Le forze al governo mirano a creare una scuola di elite' non solo per ricchi ma per farne uscire menti pilotate ,gia asservite alla dittatura e che in qualche modo la sostentino e la ripopongano ,sono disgustata dall'Italia .t v b dENIA